Venerdì sera sarà con noi Andrea Staid a presentare il suo nuovo libro “Le nostre braccia – meticciato e antropologia delle nuove schiavitù” edito da agenzia x.
Attacco al movimento NoTav
All’alba di giovedì 26 Gennaio, su mandato della procura di Torino, ci sono state in quindici province d’Italia perquisizioni in abitazioni private e centri sociali a carico di attiviste/i NO TAV.
L’esito è stato di 26 arresti, 15 misure di obbligo di dimora e un divieto di dimora nella provincia di Torino.
I reati contestati sono: resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e danneggiamento per una serie di manifestazioni tenutesi in Val di Susa tra il 27 Giugno e l’8 Dicembre.
Il movimento colpito è quello NO TAV, che da più di vent’anni lotta e resiste contro una cosiddetta “grande opera”, l’alta velocità, perché la ritiene inutile e dannosa per il proprio territorio, ma che è sostenuta dai governi di destra e di sinistra per puri interessi economici, legati alle mafie e alle lobbies che li finanziano.
Noi, antileghisti della provincia di Varese, non possiamo che sentirci vicini a questa lotta e al popolo valsusino, viste le basi comuni che ci legano a questo movimento.
La Val di Susa, infatti, ha saputo esprimere efficacemente quel senso di difesa del proprio territorio, che a noi piace, fatta di disinteressato amore per la propria terra, di capacità di desiderare e creare il proprio futuro senza delegarlo ai poteri forti, fatta di accoglienza e apertura verso coloro che pur non abitando in quei territori li hanno difesi con la propria presenza durante le lotte.
Quanto siamo lontani e contrari al leghismo razzista, escludente e predatore presente sui territori in cui viviamo, così ci sentiamo affini e vicini alla resistenza no tav, dove chiunque è benvenuto purché difenda per davvero il territorio in cui vive, non con l’inganno della retorica tradizionalista.
Padroni a casa nostra non ci siamo mai sentiti, ma piuttosto ospiti di un territorio che vogliamo preservare da speculazioni edilizie, mafie e da politici di ogni risma. Malpensa insegna.
Detto ciò, ci suona strano che la procura di Torino sostenga che non si tratta di un attacco al movimento no tav, ma piuttosto una contestazione di reati specifici a singole persone… se poi fosse vero che questi attivisti hanno resistito alla distruzione di questa terra con i propri corpi, le proprie forze o anche lanciando dei sassi contro chi li assaliva, perché non esser loro solidali? Hanno agito con coraggio e amore contro la costruzione di un treno ad alta velocità, che sventrerà l’intera e bellissima Val di Susa, prosciugandola, tra l’altro, di tutta l’acqua presente nella sue montagne e sommergendola di milioni di metri cubi di rocce piene di amianto e uranio pericolosi.
Quale chiamereste crimine tra queste due azioni?
Noi non abbiamo dubbi: la distruzione della montagna in nome del profitto economico.
Non è facile combattere questi malaffari, quindi come dicono i valsusini… A SARÀ DÜRA !
Per la vera difesa del territorio,
Antileghisti Varesotti
venerdì 9 dicembre

Italia 2002 – durata 45 minuti
A dieci anni dalle mobilitazione per il g8 di Genova, che segnarono tutti noi e l’immaginario collettivo di chi ancora sperava di poter intralciare l’ascesa e il dominio delle forze della finanza a livello pianetario, proiettiamo questo film curato da Giacomo Verde e Lello Voce con testi di Philohat, Balestrini e molti altri.
venerdì 2 dicembre
ore 21.30
Sarà con noi al circolo di Ispra Ettore Sanità, per presentare il suo nuovo libro:
“Rifiuti – sogni di un operatore ecologico”
Erasmo Edizioni – 2010

In una Sardegna in bilico tra scenari di mirabolanti sviluppi economici e individui refrattari ai richiami della modernità, la storia di Salvatore, operatore ecologico, si interseca con la carriera politica del sindaco di una cittadina della costa occidentale dell’Isola, in passato importante sito minerario. Trasferito in continente, diventato il potente segretario di un nuovo partito, l’uomo politico sarà il faro che guiderà gli amministratori sardi nelle loro scelte economiche e sociali. Una nuova identità sarda si fà largo tra discariche tarsformate in fonti di profitti senza scrupoli, miniere dismesse dove vengono stoccati rifiuti nocivi e pericolosi, morie di greggi di pecore, aziende agro-pastorali finite sul lastrico. Mentre si snoda il percorso dell’uomo politico intenzionato a diventare il premier di un nuovo governo, Salvatore e un gruppo di amici decidono di rialzare la testa, opponendosi ai processi di devastazione ambientale in corso. Ripartendo da un rifiuto.
martedì 29 e giovedi 1 a varese
Segnaliamo due iniziative che si terranno questa settimana a Varese alla Coopuf di via De Cristoforis dove saremo presenti. Si tratta di una serata del festival “Un posto nel mondo” dove verranno presentati due documentari (“La terra estrema” e “Richard K. – una storia di rosarno”, un nostro film, prodotto dalla Cooperativa Lotta contro l’emarginazione, già presentato di recente al circolo) sui fatti di Rosarno, sullo sfruttamento della manodopera straniera nelle nostre campagne, e sui problemi dell’agricoltura nell’era della globalizazzione.
Giovedì invece si presenta il fortunato opuscolo nato dalla Festa Antileghista tenutasi a Brenta lo scorso luglio, già arrivato alla prima ristampa. Il libro prende in esame alcuni tratti salienti del movimento leghista per offrire un analisi critica dei principali contenuti e riferimenti storico iconografici sui quali la lega si appoggia da molti anni.
venerdì 25 novembre
ore 21.30
di Teleimmagini
con Umberto Cecchi, Giuseppe Galzerano, Ugo Fortini
Italia 2009 – durata 53 minuti
una produzione Spazio pubblico autogetito XM23
“Un documentario storico che da un alto ripercorre la vita di Gaetano Bresci e il regicidio di Umberto Icon la chiara volontà di raccontare un personaggio quasi dimenticato dai libri di storia ed analizzare il contesto difficile vissuto dall’Italia nel periodo umbertino, dall’altro cerca di analizzare politicamente il gesto: la volontà di riscatto, l’azione individuale al di là della propaganda del fatto, l’impossibilità di restare fermi davanti a delle atroci ingiustizie. Un gesto contestualizzabile anche ai nostri giorni, al di là dei sovrani e dei potenti”
Venerdì 18 novembre
Effetti collaterali del “treno ad alta velocità”. Una video inchiesta di Manolo Luppichini e Claudio Metallo sull’impatto della TAV lungo la penisola italiana. Lo scenario che si dipana analizzando l’impatto che questa “Grande Opera” esercita sui territori che attraversa – in termini ambientali, sociali ed economico/finanziari – è sorprendente. Altrettanto sorprendenti ed esemplari le proteste delle popolazioni che quell’impatto, inevitabilmente, subiscono. “Fratelli di Tav” combina il racconto di queste lotte ad una spinosa inchiesta sui rapporti tra criminalità organizzata, imprese e corruzione politica – Un’analsis scomoda su quei rapporti, anch’essi ad “Alta Velocità” – intercorsi nella realizzazione della Tav.
venerdì 7 ottobre

Venerdì sera presenteremo in anteprima il breve documentario – “Richard K. una storia di Rosarno”. (Italia 2011 – durata 15′)
Da una vicenda personale di un ragazzo ganese, emerge il racconto della rivolta che nel gennaio del 2010 ha portato migliaia di lavoratori immigrati nelle strade del piccolo paese di Rosarno in Calabria.
Un’occasione per riflettere sul problema del neo-schiavismo che purtroppo interessa, seppur passando sotto silenzio, anche il nostro paese.






