{"id":764,"date":"2012-03-01T12:36:13","date_gmt":"2012-03-01T11:36:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.puntaemazzetta.net\/wordpress\/?p=764"},"modified":"2012-03-01T12:36:13","modified_gmt":"2012-03-01T11:36:13","slug":"testimonianza-dalla-valsusa","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.puntaemazzetta.net\/wordpress\/2012\/03\/01\/testimonianza-dalla-valsusa\/","title":{"rendered":"Testimonianza dalla Valsusa"},"content":{"rendered":"<p><strong>27 febbraio 2012<\/strong><br \/>\nEra nell\u2019aria da giorni.<br \/>\nE stamattina, pochi minuti dopo le otto \u00e8 arrivata la logica prosecuzione delle mire espansionistiche dei cantieri del TAV nella val Susa. Ci siamo trovati in pochi in baita circondati da centinaia di poliziotti in tenuta antisommossa, che affollavano la val Clarea. La situazione sembrava apparentemente sotto il controllo delle guardie, quando inaspettatamente Luca, un attivista del movimento \u00e8 riuscito ad eludere i controlli salendo sul traliccio dell\u2019alta tensione vicino alla baita. Uno dei due agenti che lo rincorrevano, \u00e8 salito immediatamente, con una fretta inusuale, sconsiderata e senza nessuna messa in sicurezza sul traliccio, mentre noi siamo tenuti a distanza, isolati di fronte alla porta della baita. In quel momento Luca in diretta con radio Blackout manifesta esplicitamente ed in modo incontrovertibile la sua intenzione di resistere allo sgombero. Preoccupati per il frettoloso inseguimento verticale a cui veniva sottoposto Luca, gridavamo alle forze dell\u2019ordine di fermarsi. La risposta \u00e8 stata: \u201cNon vi preoccupate, siamo professionisti\u201d.<br \/>\nPochi secondi dopo, Luca costretto a salire pi\u00f9 in alto, per sfuggire all\u2019agente che lo insegue, viene folgorato da una scarica elettrica da 50.000 volt. Il suo corpo privo di sensi precipita al suolo da oltre 10 metri. Risuona nella mente il \u201cmorto\u201d annunciato nei discorsi del capo della polizia  Manganelli,  e dell\u2019ex ministro dell\u2019interno Roberto Maroni. Mentre a noi, scioccati dall\u2019episodio veniva impedito di avvicinarci, il tempo passava senza che a Luca fossero prestate le prime cure.  Solo dopo oltre mezz\u2019ora \u00e8 arrivata l\u2019ambulanza. Nonostante vi fosse una persona in grave pericolo di vita, ferita per terra, i lavori per l\u2019allargamento del cantiere procedevano ininterrotti, dimostrazione evidente di quali siano le priorit\u00e0 dei rappresentanti dello stato e degli operai presenti sul posto: la TAV prima della vita umana. Nonostante le nostre insistenze parecchio tempo \u00e8 trascorso prima che ad uno di noi venisse dato il permesso di avvicinarsi a Luca che dopo oltre un\u2019ora veniva finalmente trasportato in elicottero all\u2019ospedale. Scriviamo questo comunicato per informare su quanto accaduto realmente durante lo sgombero della baita Clarea, smentendo cos\u00ec le false ricostruzioni partorite dai media di regime insieme a tutte le voci che stanno girando in questi giorni. Non ci sono state trattative da parte nostra con le guardie per far scendere Luca, non sono stati usati lacrimogeni, nessuna corda di sicurezza era stata fissata dall\u2019agente che seguiva Luca sul traliccio, non vi \u00e8 stato nessun barricamento collettivo all\u2019interno della baita. Solo nel pomeriggio ci \u00e8 stato permesso di lasciare la baita, costringendoci ad assistere allo scempio della val Clarea e alla pantomima delle deposizioni: l\u2019ennesimo \u201cincidente\u201d avvenuto per motivi di ordine pubblico\u2026<br \/>\nL\u2019esempio di Luca esprime quello che tutti noi abbiamo nel cuore, difendere questa terra a tutti i costi senza se e senza ma.<br \/>\nIl lampo che lo ha colpito rimarr\u00e0 inciso nella nostra memoria per sempre insieme all\u2019indifferenza dimostrata dagli operai e dagli agenti delle forze dell\u2019ordine di fronte ad un fatto di tale gravit\u00e0.<br \/>\nTi abbracciamo Luca aspettando di vederti tornare al pi\u00f9 presto a lottare sulle montagne a te e a noi cos\u00ec care.<\/p>\n<p>Gli ultimi ad andarsene<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>27 febbraio 2012 Era nell\u2019aria da giorni. 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