{"id":141,"date":"2007-02-09T16:21:25","date_gmt":"2007-02-09T14:21:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.puntaemazzetta.net\/wordpress\/?p=141"},"modified":"2007-02-09T16:25:03","modified_gmt":"2007-02-09T14:25:03","slug":"dal-partito-umanista","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.puntaemazzetta.net\/wordpress\/2007\/02\/09\/dal-partito-umanista\/","title":{"rendered":"Dal Partito Umanista"},"content":{"rendered":"<p>Pubblichiamo qui di seguito, come richiestoci da Franca Banti di PRESSenza l&#8217;appello del Partito Umanista e del Centro delle Culture relativo al caso del cittadino tunisino Foued Cherif.<\/p>\n<p>APPELLO AI POLITICI PER FOUED CHERIF<br \/>\n<!--more--><br \/>\nIl Coordinamento Nazionale del Centro delle Culture con l\u00c2\u00b4adesione di:<br \/>\nPartito Umanista<br \/>\nLa Comunit\u00c3\u00a0 dello Sviluppo Umano<br \/>\nL&#8217;ass. Dialogo Onlus<br \/>\nL&#8217;ass. Umanista UnAltroMondo Onlus<\/p>\n<p>e tutti i\u00c2\u00a0 firmatari della petizione per Foued: www.centrodelleculture.org\/petizioni\/foued<\/p>\n<p>abbiamo indirizzato questo appello all&#8217;attenzione di:<\/p>\n<p>Sottosegretario di Stato all\u00c2\u00b4interno Marcella Lucidi<br \/>\nSenatore Francesco Martone<br \/>\nSenatrice Lidia Menapace<br \/>\nOnorevole Marisa Nicchi<br \/>\nOnorevole Alberto Burgio<br \/>\nConsigliere Regionale della Lombardia Luciano Muhlbauer<br \/>\nConsigliere Provinciale di Milano Piero Maestri<br \/>\nVicePresidente della Provincia di Arezzo Mirella Ricci<br \/>\nAssessore all\u00c2\u00b4immigrazione del Comune di Arezzo Aurora Rossi<br \/>\nAssessore al Comune di Arezzo Franco Dringoli<br \/>\nCapogruppo PRC al comune di Arezzo Alfio Nicotra<br \/>\nConsigliere Comunale di Arezzo Cristiano Rossi<br \/>\nConsigliere Comunale di Arezzo Marco Bianchi<\/p>\n<p>e per Conoscenza, al Ministro degli Interni Giuliano Amato<\/p>\n<p>Ci rivolgiamo a Voi, che avete cos\u00c3\u00ac fortemente ed efficacemente appoggiato la nostra campagna per Amir, lo scorso Settembre del 2006. Oggi lui \u00c3\u00a8 regolarmente in Italia, lavora e condivide con noi del Centro delle Culture, le attivit\u00c3\u00a0 a sostegno del dialogo tra le diverse culture e la difesa dei diritti degli uomini e delle donne nel nostro Paese anche grazie al Vostro intervento.<\/p>\n<p>Oggi stiamo lottando per Cherif Foued, vittima di un sistema che continua a colpire persone, esseri umani, senza applicare i diritti fondamentali di uno stato democratico come dovrebbe essere il nostro. Lo scorso 4 gennaio la Digos di Milano ha prelevato dal suo luogo di lavoro il cittadino tunisino Sig. CHERIF FOUED BEN FITOURI, regolarmente in Italia dal 1996. Dopo essere stato portato alla Questura di Milano, gli hanno notificato il decreto di espulsione e la notte stessa \u00c3\u00a8 stato imbarcato per la Tunisia senza possibilit\u00c3\u00a0 di contattare un avvocato e senza sapere con esattezza i capi di imputazione. Dramma a cui si aggiunge la violenza morale di essere strappato ai propri affetti senza una reale motivazione. Cherif Foued vive in Italia da oltre dieci anni, qui ha un lavoro ed \u00c3\u00a8 sposato con una cittadina italiana. Ha tre bambine, Amira 10 anni, Sara 5 anni e Asia 2 anni, che dipendono dal suo lavoro e dal suo affetto. Solo il giorno seguente la Sig.ra Brusadelli (moglie di Foued Cherif) riusciva ad ottenere, dalla Questura di Sondrio, copia del decreto di espulsione emesso dal Ministero dell\u00c2\u00b4Interno nei confronti del marito ove si legge &#8220;esaminati gli atti dai quali emerge che il cittadino tunisino Cherif Foued Ben Fotouri nato a Tunisi il 31 maggio 1970, ha un consolidato circuito relazionale con elementi di primo piano nel panorama dell\u00c2\u00b4integralismo islamico presente in Italia, coinvolti in progettualit\u00c3\u00a0 terroristiche e considerato che la presenza in Italia del Cherif Foued Ben Fitouri, nell\u00c2\u00b4attuale contesto del terrorismo di matrice islamica, fa ritenere che lo stesso possa, in qualsiasi modo, agevolare organizzazioni o attivit\u00c3\u00a0 terroristiche, anche internazionali&#8221;. Cherif Foued non \u00c3\u00a8 mai stato indagato dall\u00c2\u00b4Autorit\u00c3\u00a0 Giudiziaria italiana o straniera.<br \/>\nFoued \u00c3\u00a8 stato espulso in Tunisia illegittimamente, creando un precedente gravissimo per la nostra democrazia e per il principio del diritto alla difesa<br \/>\nLa famiglia \u00c3\u00a8 riuscita ad avere sue notizie solo due settimane dopo: in seguito all&#8217;espulsione dall&#8217;Italia, attualmente si trova a Tunisi, in un carcere civile sotto giurisdizione militare.<\/p>\n<p>Indipendentemente dall\u00c2\u00b4&#8221;ipotesi di reato&#8221; imputata a Foued, il trattamento che gli \u00c3\u00a8 stato riservato \u00c3\u00a8 indegno sotto il profilo civile e illegittimo sotto quello giuridico. Chiediamo che venga applicato il diritto alla &#8220;presunzione di innocenza&#8221; (nessuno \u00c3\u00a8 colpevole fino a quando non lo stabilisce un tribunale tramite sentenza definitiva), lasciando il merito legale della questione all&#8217;avvocato che lo difende.<br \/>\nL&#8217;Avv. Sandro Clementi, ha, infatti,\u00c2\u00a0 avanzato ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell\u00c2\u00b4Uomo di Strasburgo al fine di far intervenire questo organo, presso il Governo Italiano, per l\u00c2\u00b4assunzione di chiarimenti in ordine alla procedura di espulsione e al fine di sollecitarlo ad assumersi la responsabilit\u00c3\u00a0 della incolumit\u00c3\u00a0 del Sig. Cherif Foued.<br \/>\nL\u00c2\u00b4Alta Corte con provvedimento in data 11.01.07 ha ritenuto di dover procedere con la massima urgenza a tutela dei diritti del Sig. Cherif Foued ed ha introdotto tempestivamente la fase di merito che \u00c3\u00a8 iniziata il 26.01.07 scorso, a Strasburgo.<br \/>\nPi\u00c3\u00b9 precisamente \u00c3\u00a8 stato richiesto all\u00c2\u00b4Alta Corte di pronunciarsi per la violazione del principio del diritto di difesa e per il divieto di espatrio verso Paesi ove Foued potrebbe essere soggetto a pene illegali e comunque ove non gode dei diritti civili. Il nostro paese, come noto, aderisce a patti comunitari Europei ed internazionali che garantiscono la difesa di tali diritti.<\/p>\n<p>Il coordinamento nazionale del Centro delle Culture si \u00c3\u00a8 fatto promotore della vicenda di Foued non solo per il lungo trascorso di collaborazione con lui sui temi del dialogo e dell&#8217;integrazione fra le culture, ma anche perch\u00c3\u00a8 tale vicenda \u00c3\u00a8 un esempio eclatante del\u00c2\u00a0 crescente clima di criminalizzazione a cui \u00c3\u00a8 sottoposto il mondo islamico. Siamo infatti convinti che considerare l&#8217;Islam quale sinonimo di fondamentalismo religioso \u00c3\u00a8 una delle causa principali del fenomeno terroristico. Tale visione\u00c2\u00a0 porta il governo del nostro Paese, e di gran parte del mondo occidentale, a trattare i concittadini islamici come potenziali nemici da eliminare e non come esseri umani con diritti da rispettare.<\/p>\n<p>Riteniamo inoltre che: non si pu\u00c3\u00b2 stare inermi a guardare quando l\u00c2\u00b4antiterrorismo diviene abuso; quando sono negati i diritti umani. Tutti hanno diritto a un avvocato, a un processo, a un giudice e a un trattamento dignitoso e umano. Invece vengono deportati in carceri di Paesi compiacenti, disposti a interrogarli con ogni mezzo, anche la tortura, e a detenerli senza processo. Fatti ammessi\u00c2\u00a0 anche dal Dipartimento di Stato americano che ne parla come di una prassi usata e abusata anche ai danni dei cittadini europei.<\/p>\n<p>PER TUTTO QUESTO CHIEDIAMO: agli esponenti autorevoli di questo Repubblica democratica, di farsi\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 promotori di un\u00c2\u00b4interrogazione parlamentare affinch\u00c3\u00a9 si faccia chiarezza su quanto \u00c3\u00a8 successo.<\/p>\n<p>E, INOLTRE CHIEDIAMO,\u00c2\u00a0 al Governo Italiano di farsi carico:<br \/>\ndell\u00c2\u00b4incolumit\u00c3\u00a0 della vita di Foued Cherif;<br \/>\ndi riportare immediatamente Foued Cherif in Italia, dalla sua famiglia;<br \/>\ndei danni economici e morali causati a Foued e alla sua famiglia.<\/p>\n<p>Si invia per conoscenza e richiesta di pubblicazione, questo appello in forma di Comunicato Stampa, a tutti i media locali e nazionali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblichiamo qui di seguito, come richiestoci da Franca Banti di PRESSenza l&#8217;appello del Partito Umanista e del Centro delle Culture relativo al caso del cittadino tunisino Foued Cherif. 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